L'industria tessile automobilistica in fermento
A seguito della crescente domanda di maggiore comfort e sicurezza, l'utilizzo di materiali tessili nelle applicazioni automobilistiche è aumentato dai 20 kg in un'auto di medie dimensioni nel 2000 a circa 28 kg oggi, secondo un nuovo rapporto di Textile Media Services.
Nella corsa alla riduzione del peso per diminuire sia il consumo di carburante che le emissioni di CO2, molti sviluppi attuali includono nuovi utilizzi per i tessuti e si prevede che entro il 2020 un'auto delle stesse dimensioni conterrà 35 kg di tessuti. Questo progresso, tuttavia, viene controbilanciato, nel quadro generale, dalla tendenza correlata verso veicoli più piccoli.
Scritto daAll'interno dei materiali compositia cura di Adrian Wilson, il nuovo rapporto di Textile Media Services,Tessuti per l'industria automobilistica: un settore in continua evoluzione, da Motor City alla Silicon Valley.(4a edizione), fornisce l'analisi più recente del settore tessile automobilistico globale in rapida evoluzione.
Panoramica del mercato
Questa edizione completamente aggiornata offre una panoramica del mercato automobilistico e dell'ampio utilizzo dei materiali tessili nei veicoli, esaminando in dettaglio l'attuale struttura di questo settore globale, con profili di oltre 70 tra i più influenti fornitori di primo e secondo livello. Spiega inoltre quali saranno le prospettive di crescita nei prossimi 25 anni e perché.
Pubblicato nel settembre 2016, il rapporto approfondito di 330 pagine e 75 tabelle esamina l'industria automobilistica globale; definisce i tessuti e i materiali tessili per l'industria automobilistica; individua le principali aree di applicazione; e traccia i profili dei principali utilizzatori e produttori di tessuti per l'industria automobilistica.
Consolidamento senza precedenti
Dalla pubblicazione dell'ultima edizione di questo rapporto nel 2013, la struttura globale dell'industria tessile automobilistica ha subito enormi cambiamenti. Negli ultimi tre anni si è assistito a un consolidamento senza precedenti tra i produttori di tessuti e componenti finiti per gli interni automobilistici, soprattutto tra i fornitori di primo livello (Tier 1) delle case automobilistiche.
Sebbene il fatturato sia tornato a livelli paragonabili a quelli precedenti la recessione globale del 2008-09, gran parte della redditività derivante dalla fornitura ai produttori di apparecchiature originali (OEM) è stata incrementata e ora viene trattenuta dalle case automobilistiche stesse.
Domanda crescente
I materiali compositi a base di fibre stanno acquisendo sempre maggiore importanza nella produzione di componenti automobilistici. Nell'industria automobilistica si sta assistendo a una spinta verso la sostituzione di parti in acciaio e alluminio con materiali compositi rinforzati con fibre di carbonio (CFRP), oltre al loro utilizzo consolidato in Formula 1 e nelle Supercar. Questo processo è iniziato con la rivoluzionaria infrastruttura globale implementata da BMW per il lancio della sua gamma di veicoli elettrici i Series nel 2013.
Più recentemente, Carbon, azienda della Silicon Valley, ha ottenuto un finanziamento di 81 milioni di dollari per la sua innovativa tecnologia CLIP e la stampante M1, portando l'investimento totale a 222 milioni di dollari. Tra gli ultimi investitori figura BMW, che prevede di integrare la M1 nelle proprie linee di produzione, presumibilmente per le piattaforme i e Serie 7, ampiamente utilizzate nella fibra di carbonio.
Il programma BMW i Series rappresenta la mossa più ambiziosa intrapresa da una casa automobilistica negli ultimi decenni, con la rapida realizzazione del più grande impianto di produzione di fibra di carbonio al mondo e la creazione di una catena di fornitura completa per i materiali compositi derivati da essa, con i veicoli stessi come punto di arrivo. Carbon registra una domanda senza precedenti per la sua stampante M1 in molti settori e tra i clienti del settore automobilistico figurano già Delphi e Ford, oltre a BMW.


